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07/04/08

Ancora sui bamboccioni

Tornando alla mia condizione di trentenneancoraacasaconigenitori, situazione che fa alzare non pochi sopraccigli inorriditi, vorrei riportare alcune semplici osservazioni che possono forse alleviare il senso di colpa di questa triste categoria.
Io penso che restare a casa con i genitori sia una corretta scelta ecologista: se non vi sono motivi stringenti (matrimoni, convivenze, pessimo rapporto con i genitori), una persona che rimane nella casa paterna, non produrrà un'aggiuntiva quantità di spazzatura (in casa circolerà un solo giornale, si userà la stessa bottiglia di acqua o di latte, ecc.); inoltre consumerà meno energia (la stessa lampadina permetterà al padre di leggere il suddetto giornale, mentre il figlio fa altro, ed entrambi saranno riscaldati dallo stesso termosifone); risparmerà nell'utilizzo dell'automobile, dividendola con il resto della famiglia (lo so, questa è la motivazione più debole, visto che in Italia una famiglia di quattro persone ha per lo meno quattro auto, più moto, triciclo e monopattino!); il suo "sacrificio" farà aumentare il numero delle case disponibili in favore delle altre famiglie, o dei poveri studenti fuori sede, costretti a prendere in subaffitto anche le vasche da bagno!
Di fronte a questi innegabili vantaggi per la società tutta, che senso ha voler dimostrare la propria raggiunta indipendenza con una scelta così egoista come andare a vivere da soli?
Dovrebbero addirittura riconoscere il nostro impegno ecologista con opportune agevolazioni fiscali, che diano finalmente il giusto riconoscimento a questi eroi misconosciuti dell'universo ambientalista!

14/03/08

Che idea!

E' da tanto tempo che mi arrovello per trovare una soluzione alla mia "misera" esistenza da precaria bambocciona, ancora legata alle sante pensioni dei miei cari genitori: pregare per una vincita miliardaria, risparmiare sulle gomme da masticare, dare ripetizioni fino alle due di notte, sperare in una miracolosa immissione in ruolo prima del mio quarantesimo compleanno....a tutto avevo pensato, ma (e questa è la prova che non si smette mai di imparare) ecco che arriva l'illuminazione!
Mi sposo il Pierfiglio di Berlusconi: è questo il consiglio che il nostro quasi futuro leader dà a tutte le fanciulle come me, mosso da spirito veramente paterno (e pensare che mio padre invece mi ha sempre detto di studiare e lavorare! Che crudele!).
Io comincio a preparare la valigia per raggiungere il mio principe azzurro, se qualcuna vuole unirsi a me, sono disposta anche a subaffittarlo; con i tempi che corrono sarebbe davvero da egoisti non condividere certe soluzioni....
Dopo i CO.CO.PRO si potrebbe creare un nuovo tipo di contratto il CO. CO. MAT. (contratto di collaborazione matrimoniale)! E noi ancora chiediamo la fantasia al potere?!?!?